Scarsità di notebook

Notebook più costosi nel 2021? Colpa dei vaccini, spedizioni aeree e scarsità di componenti

Notebook più costosi nel 2021? Colpa di vaccini, spedizioni aeree e scarsità di componenti

Sembra strano ma alcuni dei più grandi produttori di notebook vedono nella distribuzione dei vaccini per il COVID-19 una delle principali cause dell’aumento dei costi e di conseguenza il prezzo dei prodotti finali dei notebook.

Come può la consegna di un vaccino può incidere sul prezzo dei dispositivi portatili più usati al mondo?

Bene con l’arrivo dei vaccini si andrà a limitare ulteriormente lo spazio sugli aerei per il trasporto merci, con riflessi sui prezzi dei notebook già nei primi mesi del 2021.

Dell e HP, per citarne due, hanno già lanciato a gran voce l’allarme: “l’avvio della distribuzione dei vaccini per il COVID-19 a partire dalla fine di quest’anno potrebbe impattare sulla consegna dei notebook, che si troverà costretta a competere proprio con i vaccini per lo spazio, già limitato, sugli aerei cargo. Questo porterà a un aumento dei costi e di conseguenza anche a un possibile rialzo dei listini dei prodotti a partire da gennaio 2021.

Da quando il virus si è palesato, la domanda tecnologica è cresciuta a ritmi vertiginosi, prendendo in contropiede i produttori e la loro filiera.

Il mese scorso Lenovo , ad esempio, disse che era in grado di soddisfare solo il 60-70% degli ordini.

“Uno dei problemi è legato agli LCD e più precisamente ai componenti che vanno negli LCD, in particolare i T-CON e i driver, i circuiti integrati. Scarseggiano e fanno aumentare il costo degli LCD. E poi probabilmente ci saranno problemi sulla rete di trasporto merci verso la fine dell’anno, poiché gli aeroplani si riempiono di vaccini e tutti competiamo per una quantità limitata di spazio”, ha affermato Jeff Clarke, vicepresidente e direttore operativo di Dell.

Il problema è anche la scarsità dei componenti!

Il CEO di HP Enrique Lores, ha rincarato la dose ammettendo che si sommerà all’aumento dei costi di trasporto, anche una contrazione sostanziale sulla disponibilità dei componenti.
Solitamente i maggiori produttori inviano solo una parte esigua dei notebook per via aerea; soprattutto prodotti di fascia alta o dispositivi di cui un cliente ha bisogno urgente.

Steve Brazier, al vertice della società di analisi Canalys, ha spiegato a The Register che in “tempi normali” circa un quinto dei notebook verrebbe inviato in Europa per via aerea. In pratica, solo i modelli di fascia più alta che restituiscono un margine maggiore, mentre tutti gli altri vengono spediti via mare e di conseguenza devono essere ordinati con diverse settimane di anticipo.

“Questi non sono tempi normali, a causa del COVID-19 e della carenza mondiale di componenti (soprattutto pannelli) necessari per realizzare i notebook. Attualmente circa il 30% dei prodotti arriva via cielo poiché i produttori fanno tutto ciò che possono per soddisfare un livello di domanda molto elevato. Il costo del trasporto aereo è aumentato nel corso di tutto l’anno perché, ovviamente, ci sono stati pochissimi aerei in cielo. L’arrivo del vaccino significherà che ci sarà ancora più concorrenza per la pochissima capacità di trasporto aereo che attualmente esiste nel mondo”.

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