Cyberbullismo: come difendersi

Fino a poco tempo fa il bullismo era un fenomeno tipico degli adolescenti. Con l’avvento di internet e soprattutto dei social network si è sviluppato un nuovo problema: il cyberbullismo, ovvero atti di intimidazione, persecuzione e diffamazione eseguiti mediante l’uso del web.

Diversamente dal classico bullismo, fenomeno tipico dell’età scolare, il cyberbullismo affligge anche gli adulti, indistintamente uomini e donne.

Si è soliti definire Internet come canale trasmissivo di questi attacchi, ma gli strumenti utilizzati sono per lo piùi social network, come Facebook, Instagram, Twitter, WhatsApp e Youtube.

Cosa fare se si è vittima di cyberbullismo

Se l’atto viene portato avanti in ambiente scolastico:

1. Parlare con i propri genitori, che a loro volta si rivolgeranno alla scuola.

2. Successivamente qualora il problema fosse di notevole entità occorre rivolgersi ad un consulente tecnico forense, che indagherà per produrre le prove necessarie ad un legale, il quale poi andrà a sporgere formale querela presso le autorità competenti.

Se la vittima di cyberbullismo è un adulto o i fatti sono accaduti al di fuori della scuola è invece importante rivolgersi direttamente al consulente tecnico.

Un altro aspetto da valutare è la gravità dell’accaduto, in quanto se si violano la privacy, la deontologia e la tutela della persona fisica e giuridica è sempre necessario ricorrere ad un’azione legale per tutelare i propri diritti e di conseguenza punire i colpevoli.

Come difendersi e cosa fare

Di norma la vittima viene rapidamente a conoscenza del problema e la prima cosa da fare è non farsi prendere dal panico e se si tratta di “bravate” non bisogna mostrare indifferenza al fenomeno, ma nemmeno reagire d’istinto.

Bisogna chiedere aiuto a qualcuno perché le persone sole ed emarginate sono spesso le “vittime prescelte” da questi bulli informatici.

E’ risaputo che il cyberbullismo è una attività che viene ripetuta nel tempo, visto che il web permette la condivisione in qualsiasi momento della giornata e la sua diffusione è praticamente ovunque nel mondo.

Il fenomeno può riguardare aspetti importanti e intimi della persona, quindi è fondamentaleporre in essere le dovute soluzioni sopra indicate.

In casi importanti è consigliato rivolgersi ad un professionista psicologo per supportare la persona o il minore che spesso si sente emarginato, perdendo autostima, senza voglia di confrontarsi, etc.

La cronaca recente racconta di persone che si sono suicidate per la pubblicazione di foto, video, etc, che non hanno denunciato il fatto subito per vergona o timore di ripercussioni personali.

Questo è il motivo per cui è importante agire in fretta e soprattutto rivolgersi a consulenti professionisti.

E’ fondamentale un utilizzo consapevole dei dispositivi elettronici e della tecnologia, oltre a dotarsi di un buon antivirus (a pagamento come ad esempio Eset Nod32).

Un ruolo fondamentale per i ragazzi è l’uso dei filtri impostato dai genitori, che devono sempre supervisionare le attività sul web dei propri figli e moderare prima che sia troppo tardi.

In cosa possiamo esserti di aiuto

In quanto genitore, puoi rivorgerti a noi, sapremo formarti sulle tecnologie in uso a tuo figlio e ti aiuteremo a impostare tutti i filtri e le necessarie protezioni. Inoltre offriamo corsi di formazione e sensibilizzazine sull’argomento.

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